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Il CPS è un sensore di prossimità capacitivo
che ho sviluppato all'inizio del 2005 e ho utilizzato in numerose
installazioni interattive. Tale sensore ha come caratteristiche
particolari una elevatissima sensibilità, la possibilità di creare aree sensibili di
grandi dimensioni e un sistema di autocalibrazione digitale che lo rende immune
dalle variazioni delle normali condizioni ambientali, come ad esempio l’umidità o la temperatura.
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Fotografia
di un sensore
CPS standard in cui si può osservare la superficie sensibile di
15 cm x 10 cm. |

Sensori
CPS collocati sotto il tavolo multimediale dell'installazione
interattiva 1938-1945
(Museo Diffuso della Resistenza, Torino).
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Lavagna
interattiva con sensori CPS (Museo Martinitt e
Stelline, Milano).
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L’assenza di contatto fisico tra pubblico
e superficie sensibile del sensore permette di collocare questa all’interno degli elementi scenografici, rendendo proprio gli oggetti sensibili al tocco dei visitatori.
Per le
loro caratteristiche i CPS possono essere usati in innumerevoli contesti. Sono esenti
da manutenzione e hanno una vita utile praticamente illimitata. Il CPS ha una regolazione di sensibilità che permette un range di lavoro molto ampio
che varia dal contatto diretto con la piastra (bassa sensibilità) fino a distanze di alcuni centimetri (alta sensibilità).
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Sensori
CPS collocati sotto i cappotti della mostra di Max Mara "Coats"
(Berlino, Tokio e Pechino). |

Sensori
CPS installati sotto il tavolo interattivo della mostra
"Dalla p-arte della luce" (Villa Guastavillani,
Bologna).
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Sedute interattive con sensori CPS nella mostra "Inaudito
Beethoven" (Meeting di Rimini).
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La sensibilità del sensore non viene ostacolata da oggetti
inseriti tra la piastra sensibile e la mano del visitatore, purché non metallici
(di carta, di vetro o di legno). La superficie sensibile dei CPS può variare da un minimo di 4 cm quadri fino a 0,25 metri quadri. Le misure delle
superfici sensibili più usate sono di 10cm x 15cm e di 30cm x 30cm. La superficie sensibile dei CPS consiste in una piastra metallica multi-strato,
che risulta particolarmente adatta agli ambienti elettricamente "rumorosi",
poiché conferisce al sensore una elevata immunità rispetto alle interferenze provocate dalle
apparecchiature elettroniche.
Il CPS ha un'uscita open collector del tipo NPN e può collegarsi a qualsiasi interfaccia (meglio con ingressi optoisolati). I modelli della serie INBOX hanno dei connettori a morsetti già predisposti per fornire al sensore anche l’alimentazione. I sensori CPS sono stati usati con successo in numerose installazioni interattive.
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degli allestimenti interattivi realizzati |