| Bang! Il respiro della
natura Videoinstallazioni interattive Bergamoscienza 2006 Palazzo della Ragione - Bergamo Alta |
| Scheda evento | |
| Tipo: | Videoinstallazioni interattive |
| Data | Dal 26 settembre al 15 ottobre 2006 |
| Luogo: | Palazzo della Ragione - Bergamo Alta |
| Contesto: | Bergamoscienza 2006 |
| Progetto e realizzazione: | Studio Ennezerotre |
| Elettronica interattiva: | Gabriel Rapetti |
| Software interattivi: | Orf Quarenghi |
| Hardware: | Dario Gavezotti |
| Allestimento: | Renato Bragadini |
| Organizzazione: | Verboessere Ass. Cult. per le Arti Contemporanee |
| In natura esistono fenomeni e forze che l’uomo utilizza per produrre energia, questi elementi costituiscono risorse che contribuiscono allo sviluppo delle società, ma anche calamità incontrollabili che distruggono ciò che l’uomo ha costruito. L’acqua, il vento, il movimento incessante del cuore della terra sono i volti mutevoli del Giano bifronte che è la natura, forza che porta la vita ma anche la distruzione. Nelle videoinstallazioni gli elementi naturali reagiscono alla presenza e alle azioni dei visitatori modificando paesaggi, spostando cose e persone. In un percorso poliedrico di stili e suggestioni ogni videoinstallazione mette in scena la natura con un approccio differente: si passa da un’atmosfera sospesa ad una giocosa, da una fortemente coinvolgente ed emozionante ad una divertente ed ironica. |
| Nella videoinstallazione dedicata al vento, alcuni piccoli anemometri possono essere messi in moto dal soffio dei visitatori, mentre nelle videoproiezioni alcuni personaggi attendono quieti l’accadere di un qualche avvenimento. Il soffio dei visitatori si trasferisce inaspettatamente all’interno della videoproiezione, investendo gli ignari personaggi. L’intensità del vento nella videoproiezione aumenta o diminuisce in base all’interazione del pubblico, i personaggi nel video vengono "stravolti" dalla corrente d’aria e coinvolti in buffe acrobazie. La videoinstallazione relativa alle eruzioni vulcaniche, paradossalmente, proietta il pubblico in un’atmosfera di iniziale quiete e sospensione. Nelle videoproiezioni scorrono immagini di rocce, cretti di terra nera, declivi di montagne, cristalli gialli di zolfo avvolti da nebbie sottili. |
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La presenza dei visitatori scatena lo sprigionarsi della
forza costretta sotto la pelle della terra, il suolo comincia a vibrare, l’ambiente
si riempie del suono assordante dell’esplosione, mentre le immagini
bruciano del giallo accecante e del rosso vivido del magma incandescente
giunto in superficie. Quando i visitatori si allontanano le immagini
ritornano allo stato di quiete. |
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L’ultima videoinstallazione ripropone in maniera ludica gli effetti prodotti dai terremoti. Nelle videoproiezioni che avvolgono lo spettatore sono riprodotte immagini di scaffali con piatti e bicchieri, librerie e tavole imbandite. Le vibrazioni generate dai passi del pubblico hanno l’effetto di una scossa tellurica: gli oggetti nel video tremano ad ogni passo, fino a quando le vibrazioni e il suono amplificati entrano in risonanza e scatenano un vero e proprio terremoto distruttore. Un’esposizione di videoinstallazioni interattive che presenta i due volti delle grandi forze della natura: risorse energetiche potenzialmente inesauribili e contemporaneamente fonti di calamità incontrollabili. |
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Elettronica Interattiva |
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| Fotografie di percorso | |||
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| Anemometro auto costruito | Potenziometri infrarossi nei rubinetti | Rubinetti montati | |
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| Allestimento | Foto ricordo con Marvin Minsky del MIT | ||