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Il paradosso dell’arte unitamente alla tecnologia crea spazi e luoghi in cui la realtà subisce piccole variazioni, mutamenti inaspettati che sollecitano la curiosità e la riflessione. Reflèsso è un microcosmo pensato per vivere all’interno del Teatro Sociale di Bergamo. E’ un ambiente costituito da diverse videoinstallazioni che coinvolgono i visitatori in un percorso suggestivo. Identità e percezione sono il nucleo della ricerca che sta alla base di questo ambiente videointerattivo: l’idea che abbiamo di noi, la nostra immagine riflessa e quella costruita dallo sguardo degli altri. Quanto siamo noi e quanto sono gli altri a definire la nostra identità? |
| Lo spunto di riflessione è il romanzo di Pirandello "Uno, nessuno, centomila" riletto in chiave contemporanea. Nella nostra società la diffusione di nuovi mezzi di comunicazione favorisce sempre più spesso incontri e relazioni immateriali; l’immediatezza, la velocità e l’economicità di questi strumenti si affiancano alla spontaneità e alla fisicità delle relazioni vis a vis: possiamo sottrarci allo sguardo e all’ascolto diretto dell’altro permettendo al Mezzo di modificare e moltiplicare come un prisma la nostra identità. Se il protagonista del romanzo di Pirandello si confronta con la propria immagine riflessa da uno specchio, i visitatori di Reflèsso possono interagire con il loro doppio virtuale, leggero e impalpabile. |
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Le videoinstallazioni giocano con la logica e le aspettative del pubblico restituendogli diverse immagini di se stesso: a volte l’immagine rimane intrappolata nel tempo divenendo un eco visivo, altre volte sparisce, forse solo nascosta o differita in un luogo che non è dato sapere, altre volte ancora si confronta con una moltitudine di altre immagini che si rivelano differenti da quello che sembrano. |