Il Libro Sensibile della Memoria
Installazione interattiva all'interno di un vagone ferroviario
utilizzato per la deportazione degli ebrei nei campi di sterminio nazisti. 

 

Scheda tecnica  
Tipo di allestimento: Videoinstallazione interattiva permanente
Data inaugurazione: 5 febbraio 2007
Luogo: Parco di Spalto Marengo - Alessandria
Progetto: Gabriel Rapetti e Michele Dellaria
Sistemi e allestimento: Gabriel Rapetti
Regia dei video: Anna Scotto di Perta
Materiale audiovisivo: Gian Pietro Armano
Committente: Comune di Alessandria


Il sistema interattivo multimediale, collocato all'interno di un vagone ferroviario utilizzato per la deportazione degli ebrei nei campi di sterminio nazisti, ha lo scopo di creare nel visitatore una forte partecipazione emotiva ai drammatici eventi avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale. 


Il vagone utilizzato per l'allestimento.

 


Interno del vagone con il libro sensibile
in primo piano

L'allestimento è composto da una postazione interattiva, detta "libro sensibile", attraverso la quale il visitatore può interagire con la mostra. Tale postazione è sostanzialmente un libro aperto che poggia su un ripiano del vagone e che rappresenta l’interfaccia per l’interazione. Speciali sensori non visibili, perché inseriti all’interno del libro, lo rendono "sensibile", ovvero il visitatore può sfogliare le pagine e, quando tocca un disegno o una fotografia, il sistema interattivo riconosce l’immagine scelta ed attiva la relativa videoproiezione.

 

 

I filmati relativi all’argomento trattato sono proiettati su un telo semitrasparente collocato in prossimità di uno dei lati del vagone. Il sistema interattivo controlla anche l'illuminazione attraverso alcuni spot. Le condizioni di luminosità variano lentamente per mettere in evidenza la parte attiva dell'allestimento (libro, telo con le videoproiezioni ed interno del vagone).


L'installazione con la postazione interattiva e il telo per le videoproiezioni

 


Immagine della proiezione con i nomi dei deportati

In condizione di riposo, il sistema si trova in uno stato di latenza nel quale il leggio viene illuminato e vengono proiettati in sequenza i nomi dei 30 deportati alessandrini. La videoproiezione è accompagnata da suoni che ricreano l'atmosfera dei terribili giorni delle deportazioni (rumore del treno, urla dei nazisti, ecc.).

 


Diagramma schematico dell'installazione interattiva all'interno del vagone 

 

 


Diagramma funzionale del "libro sensibile"

 

 

L'inaugurazione della mostra

 

Per informazioni tecniche scrivere a gabriel@mediacomm.it

(c) 2007 - Gabriel Rapetti, Michele Dellaria

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